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NEWS

Emendamento Fava, bocciato alla Camera

Privacy: le semplificazioni cancellano il DPS

Rivoluzione privacy in Europa

Privacy, l'Europa verso le nuove regole

Estensione di domino .xxx registrabile

Decreto Salva Italia: ma quale semplificazione privacy?

Addio privacy per le imprese?

stop alle telefonate di marketing mute

Manovra Monti, rivoluzione della privacy per imprese

Nuove regole per la fatturazione elettronica

 

 

 

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mailing list Mailing Project invia solo 6 mail poi si ferma  

Se non trovate la soluzione al Vostro problema ...

Clicca per
contattare l'assistenza

 

mailing list Mailing Project non invia le mail  
mailing list Mailing Project non si avvia  
mailing list Problemi di importazione mail  
mailing list Come importo le mail ?  
mailing list Run-time error durante la cancellazione dei destinatari  
mailing list Run-Time error 383    
mailing list Come inviare il File per assistenza    
mailing list Inserimento Variabili nella mail    
mailing list Come posso eliminare le mail doppie ?    
mailing list come evitare che email di massa e newsletter finiscano in spam    
mailing list come evitare i filtri AntiSpam    
mailing list Come fare per assicurarsi la consegna    
mailing list come realizzare newsletter di successo    
mailing list Come scrivere email professionali    
mailing list Dove posso trovare le mail    
     
     

 

mailing list Mailing Project invia solo 6 mail poi si ferma

 

Verificare la corretta registrazione del prodotto

Dal menu aiuto -> Info - nella finestra deve comparire "concesso in licenza a: nome della sua azienda se cose non fosse ripetere la procedura di registrazione
Menu Aiuto -> Inserisci codice licenza - Copiare e incollare tutti i valori riportati nella mail di attivazione (non solo il cod. licenza) uscire e rientrare dal programma e verificare la corretta registrazione


 

mailing list Mailing Project non invia le mail

 

Verificare il settaggio delle impostazioni account

dal menu file -> Impostazioni Account
per istruzioni sul settaggio
vedere: Gestione Mittenti

verificare che il Server SMTP impostato sia uguale a quello inpostato nel Vostro programma di posta elettronica e se spuntata anche l'impostazione di "Autenticazione del Server necessaria" con relativi parametri di autentificazione

Provare ad aumentare al massimo il tempo di Time Out nella finestra di invio, il tempo a disposizione potrebbe essere altrimenti insufficente per l'invio dell'immagine o allegato


 

mailing list Mailing Project non si avvia

 

Scarichi l'ultima versione da questo link: download

Dopo aver cliccato sul link sopra si apre la finestra di dwnload Premere il pulsante "Salva"
Nella finestra successiva indicare il Desktop come destinazione  

Al termine del download
Andare sul Desktop e fare doppio click sul file MailingProject.exe 


 

mailing list Problemi di importazione mail

 

Consulti la sezione specifica : Importazione Contatti

I file dai quali importare devono contenere tutte le mail nel formato corretto xxx@xxx.xx altrimenti l'importazione viene arrestata

Se i problemi persistono invii a info@mailingproject.com il File che non risulta importabile per verifiche



mailing list Come posso eliminare le mail doppie ?

 

Eliminazione Mail Doppie

Selezionare la cartella dove fare la verifica
Cliccare con il tasto Destro nel riquadro di Destra

Eliminare mail doppie

Utilizzare l'apposito menù


 

mailing list Run-time error
mailing list durante la cancellazione dei destinatari

 

 

Si c corrotto il database probabilmente dovuto ad un arresto critico del PC durante la lavorazione

Il Data Base si trova: C:\Programmi\RD Informatica\Mailing Project\DATA  il file si chiama data.mdb

Questo file deve essere aperto con Microsoft Access e ripristinato tramite menu:
Strumenti -> Utilitr Database --> Compatta e ripristina DataBase

qualora non aveste Access sui Vs. PC inviateci il file zippato via e.mail a: info@mailingproject.com indicando il codice di attivazione del prodotto descrizione del problema e provvederemo ad eseguire l'operazione ed a reinviarlo


 

file degli account (Account.imp) presente nella cartella C:/programmi/rdinformatica/mailingproject/DATA

Aprire il file con il Blocco Note di Windows e cancellare tutto quello che c'è dentro.

Al riavvio del software dovrà ricreare gli Account.


 

mailing list Come inviare il File per assistenza

 

Nella finestra di invio spuntare la casella "Crea File per assistenza"

mailing list

Premere il pulsante "Invia Messaggi"

Vi verrà richiesta la posizione dove salvare il file e il nome da assegnare

Salvate il file ed inviatecelo come allegato ad una mail a: info@mailingproject.com indicando il codice di attivazione del prodotto e la descrizione del problema


 

mailing list come evitare che email di massa
mailing list e newsletter finiscano in spam

 

Il server potrebbe bloccare la vostra mail, il vostro dominio o il vostro IP. Risultato: posta, in entrata e in uscita non pervenuta o pervenuta in modo discontinua. Insomma, una situazione buona per dar di matto una volta per tutte. Non le prevedibili conseguenze nei rapporti con i clienti e utenti.

alcuni consigli utili durante la redazione delle newsletters.

OGGETTO: meglio evitare parole in maiuscolo, inventate, spazi vuoti, nome o email del destinatario, date. Da evitare anche di mettere in maiuscolo le iniziali delle parole dell’oggetto. Non utilizzare frasi simili a quelle tipiche dello spam e non usare punti esclamativi.

Le 20 parole/frasi più utilizzate dagli spammer sarebbero: amazing, cancel at any time, check or money order, click here, congratulations, dear friend, e-mail marketing, for only ($), free (including toll-free), great offer, guarantee, increase sales, order now, promise you, risk free, special promotion, this is not spam, to be removed, unsubscribe, winner .

COSTRUZIONE DEL MESSAGGIO: le newsletter più sicure sono quelle basate su testo. Se la newletter è basata su HTML, assicurarsi di includere sempre la versione in testo semplice, e mantenerla il più possibile simile alla versione HTML. Per generare HTML usare programmi professionali, non programmi che generano HTML “sporco” (tipo Microsoft Word). Non inserire Javascript, ActiveX o plugins. Al limite inserire un link al sito web che li contenga. Inserire poche immagini ed evitare di utilizzarle al posto del testo. Evitare di inserire allegati. Non scrivere parole strane con zero al posto delle o, chiocciola al posto delle a, ecc. Non inserire i destinatari in CCN, verranno senz’altro filtrati. Evitare messaggi generici del tipo ‘Gentile Acquirente’ o parole come ‘gratis’.

Evitare di utilizzare sfondi colorati e testo diverso dal nero, che rimane lo standard.

CANCELLAZIONE: è necessaria una procedura semplice che permetta agli iscritti di cancellarsi in ogni momento.


 

mailing list come evitare i filtri AntiSpam

 

Con la sempre maggiore diffusione dei messaggi abusivi e gli allegati potenzialmente dannosi, i provider adottano sistemi di contromisura sempre più sofisticati e selettivi. Diventa quindi minore la garanzia che messaggio inviato sia effettivamente recapitato nella inbox del mittente, fattore non trascurabile se investi tempo e denaro in campagne di e-mail marketing.

Anche se non avresti mai pensato di far passare messaggi spam come messaggi leciti, prima di inviare una newlsetter assicurati di non andare pur involontariamente contro le regole dei filti AntiSpam.

I filtri antispam stanno diventando ogni giorno sempre più sofisticati e spesso filtrano anche messaggi che non sono spam, vanificando gli investimenti. Per evitare i filtri antispam occorre guardare a due classi di parametri:
A) Il contenuto del messaggio
B) L’infrastruttura di invio
Non basterà più applicare i soliti accorgimenti, come evitare l'oggetto tutto in maiuscolo, le parole come Viagra, o i superlativi: le regole che concorrono ad identificare un messaggio come "spam" sono migliaia (Microsoft Smartscreen Technology ad esempio utilizza oltre 500.000 parametri) ed sono in continua evoluzione.

Per essere sicuro di non incorrere nella trappola dei filtri – quindi dopo tutti gli sforzi già fatti perdere il contatto con il potenziale cliente a causa dell’antispam – evita nei messaggi quei elementi che scattano la guardia dei filri. Evita parole come free o gratis, risparmia, guadagnare. Se parli di alcuni medicinali o se includi parole sessualmente espliciti, la probabilità che il tuo messaggio sia “volatizzato” in  automatico senza alcuna traccia è altissima – tanti provider questi messaggi li tagliano ancor prima di passarli ai controlli antispam. Quanto sia lecito questo è discutibile, ma è bene sapere che inviare un messaggio non include assolutamente nessuna garanzia da parte di nessuno che questo arrivi al destinatario. Se vuoi la sicurezza dovrai continuare ad inviare lettere raccomandate con ricevuta di ritorno, a 5 euro per messaggio. Ma se sai le regole e i rischi, puoi avere un successo anche con l’invio dell’email gratuito. Non invare allegati troppo grandi. E se stai allegando files ai messaggi, cerca di inviarli in formato .zip, .pdf of altri formati standard, accettati dai filtri del provider. Prima di inviare messaggi importanti controlla le policy antispam sia del tuo provider per l’invio sia dei tuoi potenziali destinatari, inviando magari dei messaggi similit, meno importanti, tramite i quali potrai testare la “via libera” tra il tuo programma di invio e la casella del destinatario. Se stai inviando posta con il server SMTP del tuo provider di connettività, verifica che questo non sia elencato nelle “block list” internazionali. Un sito dove puoi fare questo èwww.spamhaus.org.


 

mailing list Come fare per assicurarsi la consegna

 

 

Dobbiamo sfruttare determinati accorgimenti che distinguono la nostra comunicazione dai messaggi di spam. Esistono, infatti, i cosiddetti filtri antispam che hanno il compito di analizzare le email in arrivo e smistarle, lasciando passare quelle che superano alcuni requisiti e marchiando le altre. Al termine dell’analisi, le email che hanno più elementi “minacciosi” vengono cestinate, altre possono passare contrassegnate come spam e finire nella cartella di posta indesiderata per rimettersi al giudizio del destinatario.

Le tecniche di filtraggio sono basate su: regole dettate dagli utenti, statistiche matematiche in base a caratteristiche di contenuto e grafica, black list (lista di domini cui è vietato accedere ad un mail service per l’invio) e white list (lista di domini cui è permesso inviare, da notare la potenziale revocabilità di questo status qualora vengano infrante regole).

Entriamo nel dettaglio delle misure preventive attuabili dal mittente:

Scelta mirata delle parole

I messaggi di spam sono caratterizzati dalla massiccia presenza di parole come clicca qui!, gratis, soldi facili, omaggio, gratuito e via dicendo. Quindi è meglio evitarle e costruire il messaggio attorno al contenuto che si vuole trasmettere in modo semplice, chiaro e diretto. Sarà poi il destinatario interessato ad approfondire. Molto importante indicare chiaramente i canali attraverso cui l’interessato può contattare il soggetto mittente.

Scelta mirata del layout

Limitare l’uso del colore, l’uso del maiuscolo, l’uso enfatico della punteggiatura, tutte caratteristiche dei messaggi spam. Scegliere quindi colori sobri e ricordare che il maiuscolo equivale a urlare, perciò ridurlo allo stretto necessario. Il consiglio, anche per il layout, è quello di puntare alla chiarezza e alla pulizia grafica in modo da rendere il messaggio facilmente fruibile.

Scelta mirata dell’oggetto

Evitare, anche qui, il maiuscolo, troppi caratteri di punteggiatura e le parole indicate sopra per il contenuto. Evitare anche di mettere il nome del destinatario, dettaglio che allerta particolarmente i filtri antispam. L’oggetto della mail è un’anteprima di quanto viene spiegato nel contenuto, è utile, perciò, sintetizzare con pochissime parole quello di cui si parlerà ricordandosi di mantenere un profilo sobrio e non enfatico.

Le immagini

Attenzione a formulare un messaggio con troppe immagini in quanto i filtri antispam non ne controllano il contenuto e quindi un massiccio utilizzo potrebbe compromettere la consegna corretta dell’email.

La deliverability del messaggio potrebbe essere pregiudicata anche da un’ azione diretta del destinatario che può segnalare potenziali spammer e impostare il blocco di ricezione delle mail da un determinato indirizzo email. In questo caso, l’unico modo per evitare questo provvedimento, è quello di mantenere una buona reputazione agli occhi dei nostri destinatari.


 

mailing list come realizzare newsletter di successo

 

Come è ormai noto, molti utenti della rete attualmente dedicano più tempo alla lettura della propria posta elettronica rispetto al tempo dedicato alla navigazione dei siti web. Anche se il tuo sito rappresenta la vetrina della tua attività, il posto in cui si concludono le vendite è nelle caselle di posta. L’email è uno dei mezzi più potenti per dialogare con i visitatori del sito, con gli acquirenti e i potenziali clienti.

come realizzare newsletter di successo

1. Evita i filtri AntiSpam
La maggior parte dei provider attualmente usa meccanismi di protezione anti spam rigorosi e complessi. Questi bloccano i messaggi non sollecitati, spesso ancor prima che questi raggiungano le caselle dei destinatari. I filtri AntiSpam fanno una valutazione della pertinenza del messaggio, e secondo criteri prestabiliti, assegnano un punteggio al messaggio, che se supera un limite prestabilito da loro o dal destinatario, sono contrassegnati come SPAM. I destinatari poi potranno decidere di aprire comunque questi messaggi, ma statisticamente oltre il 90% dei messaggi contrassegnati come SPAM verranno cestinati senza ulteriore analisi da parte del destinatario. Per approfondire l’argomento leggi anche l’articolo  “Come evitare i filtri AntiSpam”.

2. Massimizza il Click-Trough rate
In modo simile alle pagine web, anche i messaggi e-mail potranno contenere testo, grafica e link.
La struttura della pagina del messaggio email formattata HTML, può facilitare oppure ostacolare alcune operazioni, tra cui quella di cliccare il link che porta alla pagina che contiene il prodotto o l’offerta.
Numerose ricerche ci dimostrano che la maggior parte degli utenti rispondono meglio ad un link testuale che non ad un banner o un bottone grafico. Se includi dei link nel tuo messaggio, cerca di inserirlo in formato testuale, sottolineato, e di colore blu, possibilmente in grassetto. Questo porterà la maggior parte di click trough, con l’implicito aumento delle conversioni o vendite.

3. La forza della personalizzazione
In quali di queste situazioni ti gireresti in un supermercato: se senti qualcuno dietro a dire “Ciao”, oppure se senti “ciao Mario”? . La forza della personalizzazione dovrà essere implementata nei tuoi messaggi e-mail. Infatti, iniziando il messaggio con “Salve <nominativo>”, invece di dire semplicemente “Gentile membro della lista”, puoi incrementare sia i click trough sia le conversioni di oltre il 100%. Per quale ragione? Perché i sottoscritti sentiranno che sono già in relazione con te e daranno quindi maggiore fiducia ed attenzione a quello che scrivi.

4. Rimozione con un click
Se vuoi che la tua lista cresca, avrai bisogno di 2 cose: una doppia procedura opt-in e una semplicissima procedura di opt-out. Secondo le norme europee è obbligatorio fornire il link per la rimozione della lista. Questo link dovrà portare ad una pagina – cortese – da dove l’utente deve essere in grado di rimuoversi con un clcik dalla tua mailing list.

5. Conferma della sottoscrizione
Non rischiare di essere accusato di spam. Usa sempre una procedura opt-in composta da due fasi. Dopo di aver lasciato il suo indirizzo e-mail, l’utente sottoscritto deve ricevere un messaggio di verifica e di conferma. In questo e-mail ci deve essere un link che porta ad una pagina di ritorno al tuo software email-marketing, tramite la quale si verifica che la casella sia dell’utente giusta. Solo in questa fase, dopo la conferma, l’indirizzo e-mail  sarà inserito nel database della mailing list.

6. Martedì / Mercoledì = più risposte
Alcuni studi hanno mostrato che i giorni migliori per l’invio dei messaggi alla lista sono il Martedì e Mercoledì. Sono questi i giorni nei quali c’è la maggiore recettività e disponibilità di comunicazione, quindi in questi giorni avrai maggior probabilità di essere letto e avere click sui link, quindi vendite.

Nei giorni di Lunedì tutti sono ancora a riprendersi dal weekend, e tutti hanno maggior quantità di lavoro ordinario da svolgere. Giovedì e Venerdì sono già con il pensiero al weekend. Anche noi abbiamo osservato che la risposta migliore arriva Mercoledì, dopo pranzo. Puoi temporizzare l’invio dei messaggi durante l’ora di pranzo, quando c’è anche meno traffico abituale, in modo tale da consegnare il materiale da leggere subito dopo il ritorno dalla pausa pranzo.


 

mailing list Come scrivere email professionali

 

Mittente e riferimenti aziendali

Non è certo un dettaglio insignificante, anzi! Quando apriamo la porta di casa qual è la prima cosa che chiediamo? Non è diverso per la posta elettronica, considerata poi la sua natura personale. Affiancare il proprio nome al reparto e/o al nome dell’azienda per cui si invia un’email rende più probabile che il messaggio venga effettivamente letto.

Per le stesse ragioni è importante aggiungere sempre (e con la stessa forma) i riferimenti aziendali in fondo ad ogni messaggio, affinché ogni lettore possa contattare l’azienda o informarsi maggiormente sul sito.

L’oggetto

Così come il mittente, anche l’oggetto è un elemento critico per l’effettiva apertura del messaggio. In un clima di overload informativo, fatto di molte, moltissime email circondate da altrettanto spam, l’oggetto deve attrarre l’attenzione del destinatario.
Deve anticipare i contenuti, deve incuriosire, ma  non deve svelare tutto il contenuto del testo. Un buon oggetto contiene le parole chiave del messaggio, specificando di che tipologia saranno i contenuti: news, report, how-to, etc.
Parole come “gratis” o “offerta” (qui un recente elenco) andranno possibilmente evitate e, in caso di effettiva necessità, sostituite con sinonimi, poiché rientrano spesso nei filtri spam che proteggono le caselle di posta. Inoltre, è molto importante evidenziare le scadenze (quando presenti) per evitare che il proprio messaggio vada fuori tempo o non venga letto in una situazione che avrebbe invece agevolato il contatto.

Il target

Se avete già targettizzato il messaggio, siete a buon punto. Ma è fondamentale conoscere bene la propria audience. State scrivendo a una persona o a un’azienda? Vi conosce o no? Conoscere questi ed altri dettagli, influenzerà il modo di scrivere e proporre la propria offerta.

Che tono usare?

Dicevamo che la comunicazione scritta non beneficia della traduzione dei significati secondari operata dal volto o dal tono di voce. Per questa ragione è consigliabile mantenere il messaggio su un tono colloquiale, mai sarcastico, evidenziando eventuali battute con emoticon (sempre che queste rientrino nel modello di comunicazione del vs brand!).

Nel complesso lo stile deve essere coerente con la linea di comunicazione aziendale. Mentre in lingua inglese il tono è spesso più informale, in italiano un linguaggio più amichevole rischia ancora di esser scambiato per maleducazione e mancanza di professionalità.

Lunghezza del testo

Quanti di noi leggono davvero tutte le email fino in fondo? Diciamo la verità, leggiamo le prime righe e poi decidiamo se continuare la lettura o meno. Al massimo saltiamo di riga in riga sperando che qualche grassetto raccolga la nostra attenzione. Se poi leggiamo l’email dal nostro smartphone la nostra pazienza è ancora inferiore.

Il messaggio deve dunque essere chiaro e conciso, centrando i punti più importanti nelle prime righe per stimolare il lettore a proseguire. Un’email promozionale dovrebbe contenere circa 250 parole; in caso di comunicazioni più ampie è utile strutturare la propria mail secondo blocchi informativi ben definiti (paragrafi sintetici, correttamente spaziati e con bullet list).

Il contenuto di un messaggio promozionale deve offrire una breve descrizione del prodotto, un elenco dei vantaggi e la possibilità di approfondire l’argomento con un contatto diretto o una pagina apposita sul proprio sito web. Dimostrare di poter mantere la promessa, offrendo un elenco di clienti soddisfatti piuttosto che recensioni e dimostrazioni pratiche, aiuta certamente nello scopo.

Formattazione del testo

Ecco l’annosa domanda dei markettari dell’email: html o semplice testo?  Il formato multipart è probabilmente la risposta migliore, in quanto consente di inviare entrambe le versioni, assicurandosi così l’effettiva ricezione da parte dell’audience. I vantaggi del formato html sono innegabili ed evidenti: un aspetto grafico attraente e la possibilità di generare statistiche sugli invii, ricezioni e clic.

La frequenza degli invii

La periodicità dei messaggi dipende dalla quantità di contenuti che si veicolano. In generale, possiamo consigliare dei limiti minimi e massimi. Gli invii quotidiani sono da escludersi a meno che non siano stati esplicitamente sottoscritti dall’utente. Una cadenza settimanale invece è una buona tempistica, purché si abbia qualcosa da dire!

Non è possibile generalizzare: ogni business ha una scansione ideale che, una volta definita, va rispettata come una promessa fatta all’utente. In generale non si dovrebbe mai superare il mese di silenzio. Inoltre è importante, non solo ai fini della legge, ma soprattutto per il rispetto di chi riceve, dare sempre la possibilità di rimuoversi dalla ricezione.

Il successo

Lo scopo dell’email marketing è quello di vendere un prodotto o un servizio o invitare i lettori a dare un feedback all’azienda.  Il risultato da ottenere deve essere sempre presente nella fase di scrittura. Arricchire il proprio messaggio di link e riferimenti diretti, rende possibile l’approfondimento senza appesantire il messaggio originale. Naturalmente la bontà di una campagna dipende principalmente dal prodotto o servizio reclamizzato.

Fare email marketing in modo persuasivo non è cosa da poco, ma funziona.


 

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